Oltregiogo genovese: da Novi Ligure a Genova
 
Con Oltregiogo genovese si indica un vasto territorio che appartiene amministrativamente al Piemonte solo in conseguenza del decreto Rattazzi, ma che per ragioni storiche, culturali e socio-economiche ricade sotto l'influenza genovese, e corrisponde a parte della provincia di Alessandria.
 
L'estensione si potrebbe individuare in due zone, divise dalla direttrice Fraconalto-Pozzolo Formigaro che corre in direzione sud-nord. Ad est le valli Borbera e Scrivia con limite settentrionale Cantalupo-Pozzolo Formigaro, quello orientale sulla direttrice Cantalupo-Carrega-Torriglia, meridionale Torriglia-Montoggio-Fraconalto. Ad ovest le valli Lemme ed Orba con i seguenti confini: meridionale Fraconalto-Masone-Tiglieto, occidentale Tiglieto-Molare, nord occidentale Molare-Basaluzzo-Pozzolo Formigaro.
 
La decisione di annettere i comuni di Fraconalto, Voltaggio, Carrosio, Parodi, Bosio, Rocchetta Ligure, Vignole, Novi alla Provincia di Alessandria è imputabile al ministro Urbano Rattazzi, che si valse dei poteri straordinari conferitogli nel 1859 per ampliare la sua provincia natia. Provocò scontento che durò decine di anni. Fin da prima dell'anno Mille, infatti, il circondario di Novi gravitava su Genova, quando fu creata la marca della Liguria Orientale che si spingeva fino a Tortona ed Ovada.
 
( Da Wikipedia )
 
 
 
Novi Ligure e il Museo dei Campionissimi dedicato a Coppi e Girardengo

Novi Ligure conserva testimonianze storico-artistiche di impronta genovese, indice della lunga appartenenza di questa città alla Repubblica di Genova ( dal 1447 al 1815 ): i palazzi nobiliari dei secoli XVII e XVIII sono di chiara derivazione genovese sia nell’impianto architettonico, sia pittorico per le caratteristiche decorazioni en trompe-l’oeil; le chiese, tutte in stile barocco, rimandano a schemi costruttivi liguri ( come ad esempio la pianta ellittica della chiesa di San Nicolò o la severa essenzialità dell’oratorio della Maddalena ).

Un cenno a sé merita l’Oratorio della Maddalena: al suo interno si conservano importanti opere scultoree quali un Calvario in legno composto di 21 statue a grandezza naturale poste lungo le pareti del bacino absidale a formare un vero e proprio monte, scenario di sacre rappresentazioni aventi per tema la Crocifissione di Cristo e risalente alla fine del XVI secolo; un crocefisso di Anton Maria Maragliano ( scultore genovese del tardo barocco ); un gruppo di 8 statue in terracotta policroma raffigurante la Deposizione dei primi decenni del Cinquecento.

D’interesse l’antica Pieve, con le absidi romaniche e un affresco del Quattrocento, e la torre del castello, alta 30 metri, edificata nel duecento.

Novi Ligure ha dedicato alla bicicletta un museo, il Museo dei Campionissimi, per ricordare le gesta di due campioni del ciclismo, Fausto Coppi e Costante Girardengo.

Costante Girardengo, nato a Novi Ligure il 18 marzo 1893 ( morì a Cassano Spinola il 9 febbraio 1978 ), vinse: 8 Campionati Italiani su strada, 6 Milano-Sanremo, 2 Giri d'Italia, 5 Milano-Torino, 5 Giri dell'Emilia, 4 Giri del Veneto, 3 Giri di Lombardia, 3 Giri del Piemonte, 1 Gran Premio Wolber, una sorta di Campionato del Mondo.L’anno magico di Girardengo fu il 1919. In quell’anno Girardengo si aggiudicò il terzo titolo italiano. Al Giro d'Italia conservò la maglia rosa dalla prima all'ultima tappa, vincendone sette. In autunno, conquistò la vittoria nel Giro di Lombardia

Fausto Coppi nacque a Castellania il 15 settembre 1919, ma la sua vita è legata a Novi Ligure. Da giovane lavorava come garzone di salumeria. E’ a Novi che incontra il massaggiatore cieco Biagio Cavanna, che avrà tanta parte nei suoi successi.
Coppi vinse 110 gare di cui 53 per distacco. Celebre è rimasta la frase pronunciata dal giornalista Ferretti: Un uomo solo al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome Fausto Coppi.

Immagini di Novi Ligure


Dintorni di Novi Ligure


A Serravalle Scrivia, si trovano i resti della città romana di Libarna che, risalente al I secolo, conserva l’anfiteatro, strade lastricate, pozzi, acquedotto e l’impianto di due quartieri urbani, con la suggestiva casa del chirurgo, dove sono stati rinvenuti strumenti chirurgici forse usati per curare i gladiatori feriti.

Immagini di Serravalle Scrivia


In Val Lemme si trova Gavi, un borgo sormontato da una fortezza dell’anno mille, ampliata nel corso dei secoli XVI e XVII ed utilizzata anche dall’esercito napoleonico durante le campagne d’Italia: mai espugnata, fu l’ultimo baluardo napoleonico prima della resa di Genova all’esercito austriaco.

Immagini di Gavi


Seguendo il corso a ritroso del torrente Lemme, si giunge a Voltaggio, dove le colline lasciano il passo all’Appennino Ligure.
Voltaggio è un borgo tipicamente genovese.
All’interno del Convento dei Padri Cappuccini vi sono quadri di scuola italiana dal Quattrocento all’Ottocento, con opere di Bernardo Strozzi e di altri importanti pittori soprattutto di scuola genovese.

Immagini di Voltaggio


Il territorio compreso tra Novi Ligure, Ovada, e Voltaggio, sorgono alle sommità di dolci colline, borghi medioevali, dominati dai loro imponenti castelli, come Mornese, Montaldeo, Lerma, Tagliolo Monferrato.

Immagini di Mornese - Montaldeo - Lerma - Tagliolo Monferrato


Parte del testo è tratto da Comune di Novi Ligure, 2007


Itinerari del Benessere: Immagini d’Italia by Xagena

 
 
 
 
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